Thiago Motta torna a parlare della Juventus: “Non è stato un fallimento, ma sicuramente sono rimasto deluso”

Thiago Motta è tornato ad affrontare quanto sia successo nei 7 mesi alla Juventus. Da alcune scelte al rapporto con dirigenza e spogliatoio, passando per la critica a certi attacchi personali

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Thiago Motta torna a parlare della sua avventura alla Juventus e lo fa attraverso le pagine del Corriere della Sera. Da un sentimento di delusione al rapporto con la dirigenza, passando per le rivelazioni sullo spogliatoio bianconero e un fastidio per alcune attacchi considerati “personali”.

La delusione per un lavoro interrotto a metà strada

Thiago Motta, intervistato da Walter Veltroni, è tornano a dire la sua su quanto sia successo alla Juventus. Ammettendo che non sia facile fare un’analisi, sicuramente si è sentito “deluso perché non è andata come speravamo, soprattutto in Coppa Italia e Champions League”. Tuttavia, non accetta che si parli di fallimento: “il nostro lavoro è stato interrotto quando eravamo ad 1 punto dal 4° posto in classifica che era l’obiettivo prioritario”.

Negli attimi precedenti al suo esonero, la dirigenza lo aveva confermato sulla panchina juventina, salvo poi ripensarci. Su questo punto Thiago Motta è stato molto chiaro: “Abbiamo avuto sempre la convinzione di continuare ad impegnarci per finire la stagione, ma conosco il calcio e so come le cose possono finire come sono finite”.

Thiago Motta: “Non avevo lo spogliatoio contro e chi lo dice è un bugiardo”

Thiago Motta, nel continuo della sua intervista al Corriere della Sera, ha parlato anche se si rimprovera qualcosa durante la sua breve esperienza a Torino. “Ho sempre analizzato quello che si è fatto male – ha aggiunto l’ex tecnico bianconero – ma tante cose le rifarei, come altre le cambierei”. Nonostante la grande delusione, non accetta che “si butti via tutto il lavoro fatto con una squadra tutta nuova e falcidiata dagli infortuni”.

Nel proseguo del suo intervento, l’ex tecnico di Bologna e Spezia ha approfondito anche il controverso tema del suo rapporto con lo spogliatoio, infatti molti erano convinti che la squadra non lo seguisse più. “Queste sono le cose che mi danno fastidio – ha tuonato l’allenatore italiano – ma chi dice che avevo lo spogliatoio contro è un bugiardo e sono cose inaccettabili”. Rivelando di aver avuto “un ottimo rapporto con tutti i miei giocatori”, ribadisce con forza di “aver dimostrato che chi non gioca oggi può farlo in seguito”. Rimandate al mittente, quindi, le critiche su questo versante.

Infine, ha parlato di quelle che sono state critiche, ma per Thiago Motta assumevano la forma di attacchi personali. “Questo modo di agire nell’ombra lo trovo arrogante e indecente – ha sottolineato l’ex allenatore della Juventus – e accetto e accetterò sempre se mi giudicano come allenatore”. Ribadendo di accogliere le critiche costruttive sulle scelte di campo, ribadisce di non accettare “attacchi personali fondati su maldicenze”.

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