Grande perdita nel mondo del calcio italiano e della televisione: ieri sera è morta Suor Paola all’età di 78 anni. Nata a Roccella Jonica, negli anni di distinse per la sua grande passione per la Lazio che la portò ad essere un volto conosciuto di “Quelli che il calcio”, con cui collaborò dal 1993 al 2005. Da tempo malata, si è spenta nella propria stanza del convento a via Monti della Farnesina.
Appartenente alla congregazione delle Suore Scolastiche francescane di Cristo Re, ha dedicato la propria vita ad assistere detenuti e vittime di violenza tramite la Onlus So.Spe, fondata dalla religiosa nel 1998. Inoltre, creò anche una casa famiglia per ragazze madri e per i loro bambini.
Suor Paola e quel rapporto indissolubile con la Lazio
Suor Paola era conosciuta per essere una grandissima tifosa della Lazio e questa sua passione calcistica è riuscita a fare breccia anche nei tanti giocatori e dirigenti biancocelesti che si sono susseguiti nel tempo. Molto vicino al presidente Claudio Lotito, tanto da accostare la So.Spe della religiosa sulla maglia del club capitolino nella stagione 2007-08.
Negli anni ebbe un rapporto stretto con diversi giocatori laziali, da Giuseppe Signori a Tommaso Rocchi, passando per l’attuale capitano biancoceleste Mattia Zaccagni. Proprio a quest’ultimo, in occasione degli Europei del 2024, Suor Paola scrisse una lettera aperta. “Quest’anno sarai l’unico laziale a rappresentare i nostri colori per l’Italia – scrisse la religiosa – e da tifosa ti auguro ogni bene, ma anche sotto il punto di vista privato e personale”. Una lettera che portò particolarmente fortuna al giocatore che segnò il gol decisivo che portò gli azzurri agli ottavi della competizione europea.
La Lazio: “Mancherà il suo sorriso”
In serata è arrivata anche la nota di cordoglio della Lazio. Nel comunicato si manifesta il saluto commosso “al cordoglio per la scomparsa di Suor Paola D’Auria, fervente religiosa ed orgogliosa ambasciatrice della Lazialità”.
Nel proseguo della nota, la società biancoceleste ha voluto ricordare come “la sua casa famiglia ha donato solidarietà e speranza a molti giovani, detenuti, vittime della povertà e della violenza”. “Mancherà il suo sorriso, ma non cesserà certo l’umanità dei suoi collaboratori nel proseguire ciò che ha creato”, ha concluso il club capitolino.
A Roma era considerata una vera istituzione
Suor Paola, circa 3 anni fa, fu insignita del titolo di Ufficiale al merito della Repubblica Italia e a Roma era considerata un’istituzione. Infatti, per anni ha lavorato come maestra all’Istituto Sacro Cuore di Gesù alla Farnesina.
Inoltre, fu allenatrice di calcio dei ragazzi più piccoli e negli anni ha organizzato diversi eventi di beneficenza riuscendo a coinvolgere la società e i calciatori della Lazio che a turno diventano camerieri alle cene dedicate alle categorie di persone meno fortunate.
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