Forte ansia per il futuro di Federica Brignone che ieri mattina, durante lo slalom gigante ai campionati Assoluti in corso in Val di Fassa, è caduta rovinosamente sulla pista. Sul posto è tempestivamente intervento un elicottero di soccorso, che ne ha permesso il trasporto all’ospedale di Trento.
A seguito degli accertamenti medici, è stato annunciato che la Tigre valdostana ha riportato la frattura scomposta pluriframmentaria del piatto tibiale e della testa del perone, come scoperto grazie alla Tac a cui è stata sottoposta. Sembrerebbe, secondo quanto appreso da Agi da ambienti dello sci, che possa presentarsi un recupero tra i 6 e gli 8 mesi per l’atleta. Questo significherebbe che Brignone sarà costretta a saltare la prima parte della preparazione per i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026.
La sciatrice, inoltre, è stata operata presso la clinica La Madonnina di Milano, dove ha completato gli esami radiologici prima di sottoporsi all’intervento. Proprio durante la riduzione e la sintesi della frattura scomposta di tibia e perone, i medici hanno evidenziato anche una rottura del legamento crociato anteriore, che verrà valutata nelle prossime settimane. Nel corso dell’operazione è stata anche effettuata una riparazione legamentosa del compartimento mediale del ginocchio.
L’incognita delle olimpiadi di Milano Cortina per Brignone
La preoccupazione maggiore, ovviamente, riguarda la partecipazione della sciatrice ai Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, a cui manca poco più di un anno. Al momento non si hanno certezze sul percorso di ripresa di Brignone. C’è chi ipotizza che tra sei mesi la tigre valdostana potrà tornare sugli sci e chi invece arriva anche a parlare di 9 mesi di recupero. Lo stop dovuto a queste fratture, però, potrebbe mettere a dura prova il corpo di Brignone, che salterà buona parte degli allenamenti per le olimpiadi.
“Nel momento più felice della mia carriera non ci voleva proprio“, ha dichiarato la sciatrice all’Agi, sottolineando però di essere pronta ad affrontare questa nuova sfida con la stessa animosità e lo stesso coraggio con cui affronta le piste innevate di tutto il mondo. Parlando proprio della brutta caduta di ieri, Brignone ha confermato che non vi era alcun problema tecnico o di manutenzione e che l’infortunio è stato solo una tragica fatalità.
Brignone cade durante lo slalom: cosa sappiamo
Sembrerebbe, secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, che la sciatrice valdostana, in un tratto in la luce cambiava, abbia inforcato una porta con un braccio e di conseguenza avrebbe perso l’equilibrio, cadendo rovinosamente sulla neve. Immediati i soccorsi in pista che, prima l’hanno trasportata a valle in toboga, visto che l’atleta non sarebbe riuscita a camminare, e poi in ospedale tramite l’elisoccorso sopra citato.
Solo pochi giorni fa, Brignone aveva conquistato per la seconda volta nella sua carriera la Coppa del Mondo generale, dopo aver vinto dieci gare di Coppa tra discesa libera, supergigante e gigante facendo salire a 85 i podi complessivi, con 37 vittorie. Inizialmente, si era ipotizzato che Brignone avesse riportato un trauma al ginocchio. Gli accertamenti medici hanno però confermato una diagnosi diversa.
La campionessa si trova insieme a suo fratello e allenatore, Davide Brignone, che la segue dal 2017. La gara in corso oggi ha visto la vittoria di Ilaria Ghisalberti, che ha conquistato il titolo nazionale. Brignone aveva concluso la prima manche dello slalom con il miglior tempo, ma la caduta nella seconda parte della gara le ha impedito di salire sul podio e conquistato un nuovo titolo nazionale.
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