Dal regista di Cinquanta sfumature di Grigio, Sam Taylor-Johnson, è in arrivo nelle sale – secondo le prime indiscrezioni potrebbe uscire già il 10 maggio 2024 – Back to Black, il film biografico sul Amy Winehouse. La biografia ruoterà intorno alla storia dell’artista tra l’incredibile successo mondiale e la vita “dietro” le scene musicali raccontata dal suo punto di vista.
Back to Black: prime curiosità
Back to Black è il primo film biografico sulla vita di Amy Winehouse. Prima di esso infatti, erano stati prodotti solamente alcuni documentari: Amy, vincitore di un Oscar e Reclaiming Amy prodotto dalla BBC.
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In Black to Black invece sarà per la prima volta “Amy Winehouse”, interpretata da Marisa Abela, a raccontare tutta la sua vita tra carriera e vita privata.
Ad affiancare Abela vi è un cast d’eccezione: Jack O’Connel nei panni di Blake Fielder-Civil, marito della Winehouse dal 2007 al 2009 e amore infelice che ha ispirato i brani più celebri della cantante; Eddie Marsan che interpreta il padre della cantante Mitch Winehouse; Juliet Cowan sarà la madre Janis Winehouse-Collins; Lesley Manville, la nonna Cynthia Winehouse.
Amy Winehouse: vita e carriera dell’artista
Nata a Enfield il 14 settembre 1983, Amy Winehouse è conosciuta in tutto il mondo per la sua voce inconfondibile dai colori soul/jazz/bluse.
Amy muove i primi passi nella musica sin da piccola. A 10 anni fonda un gruppo rap chiamato Sweet’ n’ Sour e, dopo un breve periodo alla Sylvia Young Theatre School, a 12 anni inizia a frequentare la BRIT School a Selhurst.
Nel 1999 entra a far parte della National Youth Jazz Orchestra, dove canta come professionista, e nel 2002 firma un contratto con la Island/Universal.
Nel 2003 pubblica il suo primo album dalle sonorità jazz, Frank, il quale viene particolarmente apprezzato da pubblico e critica piazzandosi tra i primi posti delle classifiche britanniche e con il quale si aggiudica riconoscimenti come l’Ivor Novello Awards per la miglior canzone contemporanea con il brano Stronger Than Me.
A consacrarla ancora di più sarà però l’album Back to Black, pubblicato il 27 ottobre 2006, con il quale vinse gli MTV Europe Music Awards nel 2007 nella categoria Artist Choice, l’Ivor Novello 2008 nella categoria miglior canzone con il brano Love Is a Losing Game e ben 5 Grammy Awards nel 2008: le categorie Record of The Year, Song of The Year, Best Female Pop Vocal Performance per la canzone Rehab; la categoria Best New Artist; la categoria Best Pop Vocal Album per Back to Black.
Il suo terzo disco, Lioness, fu pubblicato postumo il 5 dicembre 2011 poco più di due 4 mesi dopo la prematura scomparsa dell’artista ed ebbe un incredibile successo in tutto il mondo.
Amy Winehouse morì il 23 luglio 2011, lasciando un vuoto incolmabile nel panorama musicale mondiale, probabilmente a causa dell’assunzione di una massiccia quantità di alcol – da anni l’artista faceva gran uso di alcol e droghe, ma nel suo sangue non vennero mai rinvenute tracce di sostanze stupefacenti.
A seguito della sua scomparsa, l’artista ottenne numerosi riconoscimenti tra cui i BRIT Awards nel 2013 e nel 2016 nella categoria Best Female Solo Artist a dimostrazione di quanto fosse, ed è ancora oggi, una delle cantanti più amate al mondo.
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