Tajani invoca la cautela sui dazi: “Usa sono nostro primo alleato, dobbiamo trattare”

Il ministro ha dichiarato che tutte le parti in gioco devono collaborare per evitare lo scoppio di una guerra commerciale, ma allo stesso tempo è necessario trovare un metodo di reazione che sia meno duro di quello statunitense. Oggi, durante un incontro con il commissario Ue per il Commercio, Tajani ha consegnato una lista di 30 prodotti Made in Italy che devono essere tutelati dalle conseguenze dei dazi Usa

5 Min di lettura

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rimane fermamente convinto sulle sue posizioni di critica nei confronti delle decisioni economiche dell’amministrazione statunitense di Donald Trump. I dazi del 20% sulle merci europee, annunciati ieri dal Tycoon, sarebbero contrari a qualunque scelta logica e soprattutto andrebbero contro al secondo articolo del Trattato di Washington, che è fondamento dell’Alleanza Atlantica.

L’articolo 2 della Nato, perché non si deve parlare sempre e solo del 5, spinge alla collaborazione economica tra i Paesi che ne fanno parte“, ha ricordato il leader di Forza Italia, accusando quindi gli Usa di voler sottolineare le regolamentazioni dell’Alleanza solo per quanto concerne i loro interessi. Tajani ha invece evidenziato come la guerra commerciale non rientri affatto nei valori fondativi della Nato e che per questo sia da evitare ad ogni costo.

Il lavoro del governo italiano resta comunque improntato alla difesa e alla salvaguardia delle imprese italiane, ovvero il primo fronte che subirà le conseguenze delle decisioni di Donald Trump. L’aumento delle tariffe doganali, che deve essere pagato in parte dal venditore e in parte dal compratore, aumenta il presso della merce venduta e quindi la rende meno competitiva, facendo diminuire vertiginosamente la domanda. Nella consapevolezza che gli Usa sono uno dei mercati più ampi dell’export italiano, i dazi al 20% potrebbero trasformarsi in una vera e propria ghigliottina per il Paese.

Tajani: “I dazi Usa contrari al 5% del Pil per la Difesa”

Rimanendo su toni piuttosto critici, il ministro degli Esteri ha poi sottolineato che i dazi imposti da Trump potrebbero rivelarsi controproducenti per gli Usa anche per un aspetto non economico o commerciale. Trattando sempre dell’Alleanza Atlantica e degli sforzi di ogni Paese membro in termini di difesa, il vicepremier ritiene antitetica la richiesta di più investimenti in materiale bellico accompagnata dalla punizione dei dazi.

Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri
Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri

Noi siamo pronti ad arrivare al 2% in tempi rapidi. Se si chiede però di arrivare al 5% ma contemporaneamente si impongono i dazi è un po’ difficile fare entrambe le cose”, ha infatti sostenuto il ministro, chiarendo che la questione quindi si insinua ancora una volta nel complicato quadro delle collaborazioni tra Usa ed Europa.

Tajani: “l’Ue è alla ricerca di una risposta meno dura dei dazi Usa”

Parlando poi della possibile risposta europea ai dazi statunitensi, Tajani ha innanzitutto chiarito che la sua visione idilliaca vedrebbe la questione risolversi con l’annullamento di tutte le le tariffe doganali esistenti tra i due Paesi. “Il mio disegno sarebbe quello di avere un mercato unico transatlantico“, ha spiegato, sottolineando che questo sarebbe il metodo migliore per sviluppare il commercio e rinforzare la posizione dell’Occidente.

Al momento, invece, l’Ue starebbe valutando una risposta, anche se meno dura rispetto all’attacco Usa. Si tratterebbe più che altro di un messaggio e della dimostrazione del fatto che l’Europa si interessa della salvaguardia delle proprie imprese. “Dobbiamo sempre ricordare che gli Stati Uniti sono il nostro principale alleato“, ha infatti sottolineato il leader forzista, aggiungendo che al momento sembra cruciale proseguire con le trattative con gli Stati Uniti, al fine di concludere la questione velocemente e in maniera indolore.

Inoltre, Tajani ha chiarito che la riunione straordinaria tenutasi oggi a Palazzo Chigi avrebbe confermato la volontà di trattare con Trump, di difendere e proteggere le imprese italiane, cercando però al contempo una strategia che non sia solamente quella di reagire. Intanto, comunque, il ministro ha annunciato di aver consegnato oggi al commissario europeo per il Commercio, Maros Sefcovic ,una lunga lista di prodotti italiani sui quali bisogna intervenire affinché possano essere tutelati“. Si tratta di circa 30 prodotti, provenienti anche dal settore vinicolo, motociclistico e della gioielleria.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo