Superbonus sisma, arriva l’ok ma non per tutti, Bonaccini: “Discriminazione vergognosa”

La mancata deroga all’Emilia Romagna sul Superbonus sisma ha causato l’ira di Bonaccini: ”E’ una vergogna”

Redazione
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Il Superbonus è salvo nelle aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016 nel Centro Italia. In meno di 48 ore il governo ha fatto marcia indietro sul taglio del bonus e ha ripristinato le misure di cessione del credito e sconto in fattura, il cui stop aveva spaventato tutti nelle regioni del cratere, scatenando polemiche e la rivolta di governatori, sindaci, cittadini e anche addetti ai lavori, persino quelli del centrodestra.

Superbonus, la stretta del Governo

Le ultime modifiche al dl Superbonus, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ieri, che contiene l’ennesima stretta del governo sull’applicazione delle agevolazioni per gli interventi edilizi ed energetici, sta creando tensioni nella maggioranza. Le nuove norme entrano in vigore da oggi.

Terremoto Amatrice
Terremoto Amatrice

In questo modo il governo ha salvato le case terremotate in Abruzzo e nel Centro Italia, ma ha lasciato a bocca asciutta tutti gli altri – terremotati dell’Emilia Romagna, Ischia, Campobasso – confermando lo stop alla cessione per i nuovi interventi sugli immobili colpiti dagli altri terremoti, per gli immobili Iacp e altri.

Superbonus, l’ira di Bonaccini

Ma l’Emilia-Romagna si ribella. La mancata deroga al dl Superbonus per i Comuni del cratere in Emilia (terremoto 2012) rappresenta “una discriminazione vergognosa. Il governo ponga subito rimedio a una decisione che penalizza chi ha lavorato meglio di altri“. Così il presidente della Regione, e attuale commissario per quel sisma, Stefano Bonaccini. “Hanno deciso – osserva – di dare deroghe per il dl Superbonus a tutte le regioni colpite da terremoti e sisma, esclusa l’Emilia-Romagna: discriminazione vergognosa, che ignora le richieste di sindaci e amministratori locali, anche di centrodestra, e che colpisce in particolare quelle persone che ancora oggi stanno completando la ricostruzione dei propri immobili e che sono lasciate sole, con un incomprensibile cambio in corsa delle norme“.

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