Il Partito democratico ha preso la sua decisione sulla manifestazione contro il riarmo europeo che è stata promossa dal M5S e che si terrà domani a Roma. Elly Schlein, leader del Pd, non sarà presente ma il partito sarà rappresentato da una delegazione. Una via di mezzo che potrebbe accontentare tutti o non accontentare nessuno, ma che secondo Schlein è l’ipotesi migliore da mettere in campo.
“Le nostre posizioni non sono le stesse su tutto, ma condividiamo una forte critica alla corsa al riarmo dei 27 Stati europei e alle proposte di riarmo della Commissione“, ha dichiarato la segretaria, giustificando la decisione del suo partito e ricordando che in fin dei conti Pd e M5S sono parte della stessa coalizione. Il volto dei democratici ha infatti riconosciuto le differenze che caratterizzano i due partiti, ma allo stesso tempo ha evidenziato i punti in comune che esistono tra le due forze politiche.
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“Quando un nostro alleato va in piazza al netto delle nostre differenze noi diamo attenzione ed ascolto, perché siamo testardamente unitari“, ha poi aggiunto chiarendo che, nonostante tutte le discussioni che possono verificarsi, entrambi i partiti sentono la responsabilità di dover costruire un’alternativa alla destra e al contempo non perdono di vista l’obiettivo di raggiungere Palazzo Chigi.
Schlein: “Ci aspettano sfide importanti, dobbiamo essere uniti”
Proprio in questo senso, la leader dei democratici ha ricordato le sfide importanti che attendono la coalizione in vista delle prossime elezioni Regionali e Comunali. Schlein non mostra alcun tipo di preoccupazione e sottolinea la posizione “buona” del suo partito sia dal punto di vista del tesseramento che del numero di consensi, cresciuto rispetto alle elezioni Europee. Per quanto riguarda, poi, la coalizione del centrosinistra, la segretaria si lascia andare ad una considerazione più che positiva: “Se mettiamo insieme le opposizioni, siamo competitivi“.
Schlein conferma così che il partito è al lavoro per costruire alleanze durature e resistenti in vista delle 5 elezioni Regionali previste per il 2025 e anche per le Comunali, con l’obiettivo di avere “grandi risultati“. Il proposito finale resta quello di riuscire a battere il centrodestra, per cui Schlein sottolinea la volontà di procedere con tutte le discussioni possibili, “anche interne“, al fine di costruire finalmente una coalizione che possa essere considerata un fronte unito.
Schlein: “Favorevoli a difesa europea, ma solo se non va a scapito di questioni sociali”
Tornando poi a parlare dei temi dell’attualità, Schlein ha cercato di fare chiarezza sui punti di vista del Partito democratico. “Possiamo essere favorevoli ad una difesa comune, ma che non lasci indietro tutti gli obiettivi sociali, ambientali, di cooperazione tecnologica e digitale“, ha spiegato la segretaria, di fatto chiedendo che le spese per la costruzione di una difesa europea non vadano a scapito delle altre grandi emergenze del Paese.
Una battaglia che il Pd ha assunto sulle sue spalle, ricordando che un futuro più giusto per il Paese può essere costruito solamente da “una coalizione progressista“. Per Schlein, inoltre, il centrosinistra deve proseguire proprio su questo territorio, cercando di trascinare la maggioranza in quei territori dove sono più deboli, ovvero “le questioni sociali ed economiche“.
“La destra è estremamente ideologica, ma non riesce a dare risposte ai problemi che solleva e alle paure che alimenta“, ha tuonato la leader del Pd, chiarendo che proprio su queste debolezze deve tentare di inserirsi il centrosinistra, portando idee nuove e risposte alle difficoltà che i cittadini vivono quotidianamente e orma da troppo tempo. Rispondendo poi ad una critica a lei giunta da Giorgia Meloni, la segretaria del Pd ha deciso di rispondere con toni durissimi. “Meloni vuole una proposta contro i dazi? Eccola qui, stia con l’Unione europea e agisca come Sanchez, che ha annunciato 14 miliardi di fondi per superare la crisi dei dazi“.
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