È ufficialmente cominciato a Firenze il primo Congresso nazionale della Lega “Salvini Premier”, un appuntamento atteso da otto anni, che segna una svolta politica e simbolica per il partito fondato originariamente come Lega Nord. Con lo slogan “Il coraggio della libertà”, Matteo Salvini ha dato il via ai lavori alla Fortezza da Basso davanti a 725 delegati provenienti da tutte le regioni italiane.
“È un congresso bello, ricco e unitario – ha dichiarato Salvini – non perché ci sia un solo candidato, ma perché da oggi si costruisce la storia futura del nostro Paese, con uomini e donne di tutta Italia”. Un passaggio che sottolinea l’evoluzione della Lega da forza regionale a partito nazionale.
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Musk in videocollegamento: “La restrizione della libertà di espressione è fascista”
Il leader della Lega, Matteo Salvini, è salito sul palco del Congresso di Firenze per annunciare l’intervento di Elon Musk, tra i più attesi della giornata. Il braccio destro di Donald Trump e patron di X è intervenuto all’incontro leghista per sottolineare il suo allineamento con il pensiero del partito e per criticare l’approccio delle sinistre e dell’Unione europea alla gestione dei traffici migratori e della guerra russo-ucraina.
Per quanto riguarda il primo tema, l’uomo più ricco del mondo ha voluto sottolineare che le migrazioni sono uno dei principali fattori che plasma un Paese. “Ci sono 8 miliardi di persone al mondo e se c’è una piccola percentuale del resto del mondo che si sposta, lo trasforma in un paese diverso“, ha infatti spiegato, chiarendo che l’immigrazione irregolare si manifesta proprio per questi motivi come un evento funesto.
Musk ha collegato a questo argomento il delicato tema degli attentati sottolineando che, secondo i dati attuali, in Europa “vedremo sempre più attacchi di massa, massacri di massa“, e per questo nessun abitante del Vecchio Continente potrà considerarsi realmente al sicuro. Trattando poi della guerra in Ucraina, Musk ha elogiato gli sforzi del presidente Trump, evidenziando come finora nessuno abbia portato sul tavolo proposte concrete per portare fine al conflitto.
“Se si parla con quelli della sinistra ci dicono non possiamo cedere alla Russia, ma non hanno nessun piano per il futuro“, ha tuonato tra gli applausi, sostenendo invece che sia arrivato il momento di porre realmente fine al massacro di giovani e meno giovani sia da parte russa che ucraina. “Sono obbligati a uccidersi a vicenda, perché? E per quanto ancora? È ora di dire basta“, ha sostenuto il magnate, aggiungendo poi che una seconda battaglia che deve essere vinta dall’Europa riguarda la libertà di espressione.
“Chi vuole limitare la libertà di espressione? Erano Hitler, Mussolini, Stalin, che avevano censure molto forti sulla libertà di espressione“, ha sostenuto, per poi chiarire che le restrizioni alla libertà di parola sono solitamente di stampo fascista. In questo senso, quindi, l’Europa deve riuscire a superare questo ostacolo, perché tutti “dovremmo vincere sulla base delle argomentazioni di queste idee, non perché le altre vengono soppresse“.
Passando poi al delicato tema dei dazi imposti da Trump, Musk non è entrato nei dettagli della situazione attuale, preferendo dare uno sguardo al futuro. “Spero che gli Usa e Europa riescano a realizzare una partnership molto stretta“, ha dichiarato, aggiungendo che il suo auspicio e il suo consiglio a Trump è che nel prossimo futuro venga a crearsi una situazione per cui i dazi non sono più necessari, ma si potrà procedere attraverso una zona di libero scambio.
Congresso: “Salvini chieda di tornare al Viminale
Il congresso è stato scosso da un momento di forte concitazione quando, durante l’intervento del presidente dei deputati leghisti Riccardo Molinari, la platea si è alzata in piedi tra urla e applausi per proporre al leader leghista di “compiere il sacrificio di chiedere nuovamente, per la Lega, la posizione di ministero dell’Interno“. Una possibilità che è stata poi ribadita da Massimiliano Romeo, presidente dei senatori leghisti.
“Penso che da questo congresso debba uscire un lavoro straordinario sulla sicurezza che soltanto Matteo Salvini, tornando al Viminale, potrà fare“, ha continuato Molinari, chiedendo poi al vicepremier di riflettere su questa possibilità.
Cambiamenti nello statuto e ruolo rafforzato per il segretario
Uno dei momenti centrali sarà il voto sulle modifiche allo statuto, che prevede tra le altre cose l’estensione del mandato del segretario da tre a quattro anni, la possibilità di nominare un quarto vicesegretario – con il nome del generale Roberto Vannacci che aleggia tra le ipotesi – e l’abolizione del requisito dei 10 anni di militanza per accedere alla segreteria o al Consiglio Federale, apertura interpretata come un segnale ai leghisti del Sud.
Salvini, segretario in carica dal 2013, corre senza sfidanti e dovrebbe essere riconfermato per acclamazione nella giornata di domenica. La nuova struttura federale sarà composta da 22 membri, anche loro in votazione nel corso dell’evento.
Presenze istituzionali e alleanze internazionali
Sul palco, nel corso delle due giornate, si alternano voci di spicco del partito: dai vicesegretari Andrea Crippa e Claudio Durigon, ai governatori Attilio Fontana (Lombardia), Luca Zaia (Veneto), Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia) e Maurizio Fugatti (Trentino), fino ai ministri Roberto Calderoli, Giancarlo Giorgetti, Alessandra Locatelli e Giuseppe Valditara.
Attesa anche per una parata di videomessaggi da parte degli alleati sovranisti europei: da Viktor Orban (Ungheria) a Jordan Bardella (Francia), fino a Santiago Abascal di Vox (Spagna). Non si esclude nemmeno un intervento a sorpresa di Elon Musk, mentre è previsto un saluto della premier Giorgia Meloni a nome della coalizione di centrodestra.
Salvini: “La Lega è il collante del governo”
Nel suo saluto iniziale, Salvini ha ribadito con forza il ruolo centrale del suo partito nella tenuta dell’esecutivo: “La Lega è il governo, e lo sarà anche domani. È garanzia che questo governo andrà avanti: si mettano l’anima in pace Conte e Schlein”.
Sul piano internazionale, il leader leghista ha lanciato un messaggio chiaro contro le “guerre militari e commerciali”, criticando duramente sia le politiche economiche dell’Unione Europea – “da azzerare il Green Deal e il Patto di stabilità” – sia la gestione dei dazi da parte degli Stati Uniti, pur invocando il dialogo come via maestra.
Magi (+Europa): “Salvini chieda scusa per i dazi di Trump”
Non sono mancate le polemiche: Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha accusato Salvini di aver sostenuto Donald Trump e di aver illuso gli imprenditori italiani sul tema dei dazi, definendoli “calcolati in modo folle” e “dannosi per la crescita”.
Verso la chiusura: domenica la consacrazione
La giornata di domani si aprirà con gli interventi degli ospiti, tra cui Emanuele Orsini (Confindustria) e il segretario Uil Francesco Paolo Capone. Poi sarà il momento di Matteo Salvini, che concluderà il Congresso con un discorso programmatico atteso non solo dai delegati, ma dall’intera scena politica nazionale.
Sarà l’occasione per rilanciare la visione sovranista della Lega, consolidare la leadership del “capitano” e tracciare la rotta in vista delle sfide europee e delle prossime elezioni politiche.
In definitiva, il Congresso di Firenze non è solo un appuntamento formale: è il battesimo definitivo della Lega nazionale, l’investitura politica e simbolica di Salvini e un banco di prova per il futuro della destra italiana nel contesto europeo.
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