“L’introduzione di nuovi dazi avrebbe risvolti pesanti per i produttori italiani“, ha spiegato il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel suo intervento alla cerimonia di consegna del “Premio Maestro dell’arte della cucina italiana“, tenutosi oggi nel cortile d’onore di Palazzo Chigi. Un’occasione per celebrare le eccellenze italiane, che proprio oggi potrebbero essere messe in pericolo dalle decisioni dell’amministrazione americana, intenzionata a emettere dazi reciproci sui prodotti europei, e non soli, a partire dalle 22.
Il premier ha quindi ricordato l’importanza di continuare a lavorare per “scongiurare una guerra commerciale“, che di fatto danneggerebbe sia l’economia statunitense che quelle dell’Ue. Gli Stati Uniti, come ricordato da Meloni, sono il secondo mercato di destinazione dei prodotti agroalimentari italiani, per cui l’aumento delle tariffe annunciato da Donald Trump si presenterebbe come estremamente svantaggioso.
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“Il mercato statunitense è per noi fondamentale e l’introduzione di dazi sarebbe un’ingiustizia anche per molti americani“, in quanto secondo il premier andrebbe a limitare la loro possibili di consumare i prodotti italiani, i cui prezzi sono destinati a crescere vertiginosamente. Trattando quindi dei possibili interventi del governo italiano, Meloni non esclude che si possa, se necessario, “immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni“.
Nel caso in cui i dazi dovessero realmente entrare in vigore, la conseguenza sarebbe un repentino aumento dei prezzi dei prodotti esportati negli Usa. I produttori stranieri e i venditori americani sarebbero infatti costretti ad aumentare il costo dei prodotti per compensare la spesa maggiore di acquisto, al fine di non andare in perdita. L’obiettivo del Tycoon, quindi, è quello di rendere maggiormente competitive le merci prodotte sul territorio statunitense, rafforzando così l’economia Usa.
Meloni: “I nostri prodotti sono un bene da difendere”
Nel corso del suo intervento, Giorgia Meloni ha ricordato che i prodotti agroalimentari italiani “sono richiesti in tutto il mondo” e anche per questo sono “un bene da difendere“, in quanto simbolo della “millenaria vocazione produttiva dell’Italia” e uno dei principali asset strategici dell’economia italiana.
Il conferimento del premio “Premio Maestro dell’arte della cucina italiana” si è svolto in uno dei luoghi più simbolici e solenni delle istituzioni italiane e Meloni ha chiarito che questa decisione è stata presa perché “nessuno fin qui aveva pensato a un modo per celebrare chi esalta ogni giorno il prestigio della cucina italiana” e di conseguenza rende lustro alla Nazione.
Il primo ministro ha quindi voluto sottolineare come l’Italia sia la Nazione più famosa per l’arte culinaria e, nonostante ciò, non ha mai ritenuto necessario rendere merito a coloro che svolgono “quest’arte“. Una mancanza a cui il suo governo ha voluto rimediare, conferendo otto premi a grandi nomi di questo settore. I premiati sono Iginio Massari, Carlotta Fabbri, Franco Pepe, Carlo Petrini, Piercristiano Brazzale, Maria Francesca Di Martino, Riccardo Cotarella e Angelo Bottura.
Il premio si prefigge di onorare coloro che si sono distinti nell’arte della gastronomia e che si sono dimostrati un esempio da seguire per la popolazione del Paese. “Gli esempi trascinano e noi italiani abbiamo bisogno di chi sappia trascinarci per tornare a credere in noi stessi“, ha ricordato il Presidente del Consiglio, concludendo il suo intervento con un motto latino: “Verba movent, exempla trahunt“.
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