Italia Viva, presentato ddl per Agenzia contro disinformazione

Nell'articolo redatto dal gruppo di Italia Viva si legge come la nuova agenzia risponda direttamente al del Consiglio dei ministri

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Il partito di Matteo Renzi, Italia Viva, ha presentato un disegno di legge per l’istituzione di una nuova agenzia di sicurezza, dipendente come gli altri servizi di informazione dalla Presidenza del Consiglio. L’annuncio è stato fatto oggi in una conferenza stampa al Senato, presieduta dal capogruppo parlamentare e primo firmatario della proposta, Enrico Borghi.

La nuova agenzia si chiamerà Agenzia per la disinformazione e la sicurezza cognitiva (Adisc) ed ha l’obiettivo di combattere “la disinformazione”. Secondo Borghi, “è cosa diversa dalla cattiva informazione: nessuno si deve sognare di introdurre controlli censori e verifiche preventive; ma la disinformazione è costruita ad arte attraverso campagne pianificate, create da strutture specializzate molto spesso esterne al nostro paese“.

Italia Viva: le parole di Borghi

Borghi ha sottolineato come nell’ultimo periodo ci sono stati svariati allarmi da parte dei vertici dei servizi e delle forze armate sulla penetrazione della propaganda e della disinformazione di matrice straniera. “La disinformazione viene condotta con intenzioni ostili nei confronti del nostro Paese e dell’Unione europea” ha affermato il capogruppo parlamentare, spiegando poi che il ddl punta a “salvaguardare la nostra società aperta e democratica, salvaguardare la libera informazione, creare le condizioni perché la moneta buona scacci la moneta cattiva“.

La buona informazione è infatti, un elemento fondamentale per assicurare la libertà e l’indipendenza del Paese, quindi “se vogliamo sviluppare gli anticorpi, proteggere la nostra libertà, dobbiamo agire. Il tema della disinformazione è un pezzo della guerra ibrida, finalizzata a inserirsi nelle fratture delle società occidentali per ampliarle e trarne vantaggio anche ai fini della dimensione bellica” ha aggiunto.

Nell’articolo redatto dal gruppo di Italia Viva si legge come la nuova agenzia risponda direttamente al del Consiglio dei ministri e svolge le sue funzioni in coordinamento con il Dis, l’Aise, l’Aisi, l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e l’Autorità garante nelle comunicazioni. “Tra un quarto d’ora qualcuno comincerà a scrivere che vogliamo fare il ministero della verità: niente di più falso, vogliamo fare l’opposto, vogliamo garantire la libertà dei cittadini. Se troverete nel dibattito qualcuno che dice che vogliamo fare l’occhiuto controllore orwelliano, quello forse è un marcatore di disinformazione” conclude Borghi.


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