Lisa Jane Smith, famosa scrittrice di urban fantasy, è morta in un ospedale di Walnut Creek, in California, all’età di 66 anni. L’autrice lottava da decenni contro una rara malattia autoimmune.
È venuta a mancare l’8 marzo, ma la notizia è stata diffusa il 27 marzo dalla compagna Julie Divola e da sua sorella Judy Clifford tramite il “New York Times“. Negli ultimi tempi viveva a Danville, in California.
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“Lisa era un’anima gentile e brillante, la cui creatività, resilienza ed empatia hanno illuminato le vite della sua famiglia, dei suoi amici e dei suoi fan – recita il necrologio Sarà ricordata per il suo spirito fantasioso, il suo ruolo pionieristico nella narrativa soprannaturale e il suo cuore generoso, sia dentro che fuori dalla pagina”.
La carriera di L. J. Smith
La sua carriera è stata costellata da grandi successi, con oltre venti libri pubblicati e tre opere inedite. Una carriera prolifica, non senza qualche turbolenza, iniziata ai tempi dell’università. Nel 1987 ha pubblicato “La notte del solstizio”, arrivato in Italia grazie a Newton Compton solo nel 2010. Anche se il libro non ebbe subito grande successo, suscitò l’interesse di un editore associato ad una società di produzione che poi divenne parte della Warner Brothers.
Negli anni Novanta scrisse le trilogie “Il gioco proibito” e “Dark vision”. Nello stesso periodo arriva la richiesta da Elise Donner di Alloy Entertainment di scritturare una versione young adult del romanzo da cui è nata la famosa serie “The Vampire Diaries”. La serie è incentrata su un triangolo amoroso che coinvolge la liceale Elena e due fratelli vampiri, Stefan e Damon.
I tre libri furono pubblicati nel 1991 da HarperCollins, il quarto l’anno successivo.
“Vampire Diaries”, in italiano “il diario del vampiro”, comprende due trilogie, un prequel non scritto dall’autrice e quattro cicli, pubblicati in italiano tutti da Newton Compton.
La saga ha venduto oltre 1.3 milioni di copie in Italia e più di 5 milioni nel mondo. Grazie al suo grande successo, la saga è stata tradotta in più di 30 paesi.
Alla fine degli anni Novanta, la scrittrice non ha scritto altro a causa del blocco dello scrittore. Probabilmente la difficoltà affrontata era legata al contesto familiare, dato che il cognato di allora si è ammalato di melanoma al quarto stadio e la madre è morta di cancro ai polmoni.
Dal 2007 tornò a scrivere è pubblicò un’altra trilogia, da cui ottenne la metà delle royalties.Una pubblicazione che avvenne nello stesso periodo dell’uscita nelle sale di “Twilight” di Stephenie Meyer.
Dalla serie tv al licenziamento
Nel 2009 “The Vampire Diaries” è stato adattato in una serie televisiva drammatica lunga otto stagioni. Nonostante la grande fama e il successo economico, nel 2011 fu licenziata per “divergenze creative” da Elise Donner. Al posto di Lisa, venne ingaggiato un ghostwriter e un autore sotto pseudonimo, Aubrey Clark.
La compagna Julie Divola ha dichiarato che Smith si è dedicata alla fanfiction dopo essere rimasta “molto ferita e indignata” dalla sua sostituzione. Nel 2011 Lisa annunciò che avrebbe continuato a scrivere “Vampire Diaries” come fanfiction, pubblicate successivamente sulla piattaforma Kindle Worlds. Nonostante questi romanzi non facciano parte della serie ufficiale, sono state forse l’unico modo rimasto a L. J. Smith di continuare a crescere le sue creature.
Il ricordo e il talento di Lisa Jane Smith rimarranno intonsi nel tempo grazie alle sue opere, proprio perché, come recita una sua celebre frase: “Niente muore veramente finché non viene dimenticato”
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