Un nuovo scandalo rischia di colpire il Segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, che ormai da giorni si trova al centro di una bufera mediatica a causa del cosiddetto Chatgate, ovvero il caso dell’inserimento per errore del diretto del The Atlantic all’interno di un gruppo di messaggistica privato riguardante un’offensiva contro gli Houthi. Anche in questo caso, a peggiorare la situazione dell’alto funzionario dell’amministrazione Trump vi è una presunta falla nei sistemi di sicurezza statunitensi.
Secondo alcune persone “presenti e a conoscenza delle discussioni“, Hegseth avrebbero portato e fatto assistere sua moglie a due incontri con controparti militari straniere. Lo riporta il Wall Street Journal, che ha voluto sottolineare come in questi incontri siano state effettivamente discusse informazioni sensibili. Uno degli incontri, infatti, si sarebbe svolto il 6 marzo scorso, quindi ad un giorno di distanza dalla decisione del governo Usa di non fornire più aiuti militari diretti e indiretti all’Ucraina, e avrebbe visto protagonista Hegset e il Segretario alla Difesa britannico John Healey.
Leggi Anche
L’incontro si sarebbe svolto al Pentagono, alla presenza dell’ammiraglio Tony Radakin, capo delle forze armate del Regno Unito, e si sarebbe concentrato proprio sulle motivazioni degli Usa che si trovano alla base dello stop agli aiuti militari. Inoltre, secondo quanto riferito da altre persone presenti all’incontro, sembrerebbe che si sia trattato anche della possibile futura collaborazione militare tra Usa e Regno Unito. Tutte queste informazioni, quindi, sarebbero state scambiate alla presenza della moglie di Hegseth, esterna al governo ed ex produttrice dell’emittente conservatrice Fox News.
Usa, le implicazioni del nuovo scandalo di Hegseth
Resta da capire come questo tassello sullo scandalo della sicurezza americana possa colpire l’amministrazione Trump. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, il Segretario della Difesa può decidere di far partecipare alle riunioni con le controparti in visita anche rappresentanti esterni. Questi però devono essere in possesso di autorizzazioni di sicurezza, data la natura delicata delle discussioni e devono essere “accuratamente limitati a coloro che devono essere presenti“. Per questo, spesso sono presenti degli agenti della sicurezza necessari a tenere lontano dalle riunioni coloro che non possono partecipare.
Al momento, dunque, non vi sono certezze sul futuro di Hegseth. Solo ieri, però, il vicepresidente degli Usa, JD Vance, ha deciso di fare chiarezza sul caso Chatgate, assicurando che nessuna delle persone coinvolte sarà licenziata. Quindi, il posto del Consigliere per la Sicurezza Nazionale, Mike Waltz, che sembrerebbe il diretto responsabile del disguido, non sarebbe affatto a rischio. Vance ha poi deciso di accusare i media Usa per non aver dato la giusta attenzione agli errori compiuti dalla scorsa amministrazione in Afghanistan e di concentrarsi su quella attuale per una semplice “chat su Signal“.
Cos’è il Chatgate Usa
Il Chatgate è nato la scorsa settimana a seguito della pubblicazione da parte del giornalista e direttore della rivista The Atlantic, Jeffrey Goldberg, di un articolo in cui raccontava come era riuscito a sapere due ore prima del resto dell’opinione pubblica dell’attacco Usa nei confronti degli Houthi dello Yemen. Il giornalista ha infatti sostenuto di essere stato inserito per errore in una chat dal nome “Houthi PC small group“, in cui sono state scambiate informazioni riservate principalmente legate all’offensiva che gli Usa hanno messo in atto contro il gruppo armato dello Yemen.
Dopo esservi rimasto per quattro giorni, senza che nessuno dei presenti se ne accorgesse, Goldberg ha lasciato la chat ed ha iniziato a preparare il materiale, poi pubblicato ad alcuni giorni di distanza dall’attacco contro gli Houthi. All’interno della chat erano presenti alcuni dei funzionari dello Stato di più alto grado, compreso Hegseth, il vicepresidente Vance e il Consigliere per la Sicurezza nazionale, Mike Waltz, ritenuto proprio colui che ha manualmente inserito Hegseth nella chat.
© Riproduzione riservata