Anche oggi si conta la morte sul lavoro di un operaio. Questa mattina alle 6:14 Vincenzo Villa, un uomo di 52 anni originario Francavilla Fontana (Brindisi), ma residente a Porto Mantovano, ha perso la vita a seguito di un incidente a Trevenzuolo, in provincia di Verona.
La dinamica dell’incidente
La vittima, originaria di Taranto, si trovava in un’azienda specializzata nella lavorazione dell’alluminio, presso cui era dipendente da 3 anni, quando è rimasto folgorato da una violenta scarica elettrica.
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Al momento dell’incidente la vittima era impegnata in un’operazione su un carroponte utilizzato per lo spostamento di materiali. Villa sarebbe entrato a contatto con una parte del macchinario in tensione.
L’incidente avrebbe anche provocato un incendio, le cui fiamme hanno avvolto il corpo probabilmente già esanime del 52enne. Anche per questo motivo, gli operatori del 118 giunti sul luogo in eliambulanza non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Villa.
Necessario anche l’intervento dei Vigili del Fuoco per domare l’incendio divampato. Le cause dell’incidente sono ancora da accertare e la dinamica è in fase di ricostruzione
Il precedente di un altro operaio
Nella stessa officina della tragedia di oggi era già avvenuto un incidente molto simile nel 14 ottobre 2023, come riporta Ansa. In questa data un altro operaio era rimasto folgorato mentre operava sull’impianto elettrico, ma l’uomo non si ritrovò mai in pericolo di vita e poté salvarsi dopo essere stato trasportato tempestivamente all’ospedale di Borgo Trento.
I sindacati: “Non bastano più parole, serve un impegno concreto”
L’azienda ha deciso di sospendere l’attività per 3 giorni e per domani mattina i sindacati hanno organizzato un sit-in di protesta per i troppi incidenti mortali sul lavoro. Sul problema delle morti bianche si è espresso il Segretario Generale Uil Veneto, Roberto Toigo: occorre un impegno straordinario perché la situazione sta sfuggendo di mano e non bastano soltanto i protocolli, gli incontri o le dichiarazioni per porre fine a questo stillicidio.
Quella di oggi è l’ennesima morte sul posto di lavoro da inizio anno; solo il 25 marzo scorso sono morti tre operai in incidenti sul lavoro a Napoli, Orvieto e Pordenone. L’anno scorso i dati hanno registrato 1.090 decessi in Italia, con un aumento del 4,7% rispetto ai 1.041 dell’anno precedente. Le categorie più vulnerabili risultano essere gli over 65 e gli operai stranieri.
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