Manovra, le cifre passate: dai 40mld di Conte ai 32 di Draghi

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L’esecutivo Meloni si prepara a varare una manovra per il 2023, quasi interamente destinata al caro bollette. Ecco le cifre degli anni passati

Il governo Meloni si è appena incontrato per discutere la manovra politica da varare per il 2023, che già si parla di cifre poste sul piatto. Fra i 30 e i 32 miliardi di euro pronti per il prossimo anno, in larga parte destinati ad arginare la grande emergenza del momento, il caro bollette. 

La mole di risorse messa a disposizione dall’esecutivo è totalmente in linea con il governo precedente, quando Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco decisero di varare una manovra da 30 miliardi di euro. Nel 2021 l’obiettivo era quello di spingere la crescita dell’Italia, dopo le devastanti chiusure dovute ai continui lockdown da pandemia ma ancora lontana dal caro energia. 

Il via libera per Draghi arrivò sulla soglia del 30 dicembre dello scorso anno, a un soffio dall’esercizio provvisorio. Dietro all’approvazione della manovra tanti i malumori anche fra la maggioranza: troppi stretti i tempi che hanno portato a una discussione pressoché nulla. 

Conte leader assoluto: 40 miliardi di manovra per il 2020

Le cifre di Draghi e Meloni non si avvinano nemmeno minimamente allo sforzo fatto dal governo guidato da Giuseppe Conte, non solo durante i periodi di pandemia, ma anche nei precedenti anni. Nel 2018, infatti, il premier pentastellato approva con il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, una manovra per l’anno successivo da ben 37 miliardi di euro: una cifra nettamente superiore alle attuali, in tempi in cui Covid e guerra erano lontani da ogni immaginario. 

Nel 2019, invece, nei primi mesi del Conte bis, Roberto Gualtieri vara il decreto “salvo intese”, dopo un periodo difficile di impasse governativa. La cifra stanziata è di circa 30 miliardi di euro, poi lievitati a 32, accompagnati da ulteriori 3 miliardi destinati alle buste paga degli italiani. Bloccati, inoltre, 23 miliardi previsti per gli aumenti dell’Iva. 

Si arriva, poi, al 2020: anno critico in cui l’arrivo del Covid ha costretto tutti gli italiani a fare i conti con  le continue chiusure delle attività commerciali. È il momento di sforzo maggiore per Conte che, sempre insieme a Gualtieri, pensa una legge di bilancio record da 40 miliardi di euro per contrastare gli effetti della pandemia. 

Viene introdotto l’assegno unico universale per le famiglie e i fondi straordinari per l’assunzione di medici e infermieri per le vaccinazioni a tappeto contro il Covid. Lo stesso ministro dell’Economia definisce la manovra “fortemente espansiva”. L’approvazione è segnata da critiche all’interno del Parlamento per i tempi stretti del passaggi alle Camere. 

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