Il corteo per la pace del M5S è partita da piazza Vittorio Emanuele a Roma. Alle 13 in punto la manifestazione avrebbe dovuto avere inizio, ma a causa del continuo afflusso di partecipanti, provenienti dalle varie stazioni della capitale, il Movimento ha deciso di ritardare un po’ l’inizio della manifestazione, per dare a tutti la possibilità di essere presenti. Il peso politico di questo evento, organizzato e rivendicato dai pentastellati, al fine di portare in piazza il popolo che ripudia la guerra e il riarmo, pesa tutto sulle spalle del partito.
Ieri le ipotesi sulla quantità di partecipanti sono state numerose. La speranza è che si arrivi a 15mila persone, ma c’è chi è addirittura convinto che le presenze possano essere 20mila. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha confermato al leader Giuseppe Conte la presenza di una delegazione di democratici, a dimostrazione della volontà “testardamente unitaria” della coalizione di centrosinistra.
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Conte: “Oggi finisce la menzogna della luna di miele di Meloni”
Il leader pentastellato, Giuseppe Conte, è salito sul palco allestito in via dei Fori imperiali a Roma per rivendicare il successo della manifestazione odierna. “Oggi siamo in centomila“, ha tuonato soddisfatto tra gli applausi e il giubilo della platea, ricordando poi il reale obiettivo per cui oggi 100mila italiani sono scesi in piazza. “Oggi qui ci sono tante bandiere, ma un messaggio ci accomuna a tutti: no al piano di riarmo, no a ottocento miliardi in armi“, ha dichiarato, accusando Meloni aver votato il 6 marzo senza mandato e di aver “creato così un disastro storico“.
Conte ha poi sostenuto che al momento esisterebbe una crisi della coscienza europea, con governanti che “stanno distruggendo i valori europei e della nostra costituzione sotto un cumulo di falsità e ipocrisie“. Tra queste, Giuseppe Conte ha ricordato il crollo dell’economia russa, la morte di Putin, le mancate proposte di pace e nessuno sforzo per impedire il proseguimento del conflitto.
“Oggi si rompe la luna di miele che Meloni racconta agli italiani con le sue menzogne“, ha quindi tuonato l’ex premier, annunciando che oggi si sta “piantando il primo pilastro dell’alternativa“, di cui il punto centrale è proprio il riarmo. Conte ha poi sostenuto di non riconoscere Netanyahu come “amico“, di non voler “lasciare il primo posto agli Stati Uniti” e di volere però che l’Europa ponga fine a questa guerra prima che questa guerra ponga fine all’Unione europea.
M5S, Conte: “Oggi uniti per dire ‘No’ a questa follia del riarmo”
Piazza Vittorio Emanuele si è riempita di bandiere della pace, bandiere della Palestina e Tricolori, che sfileranno fino a via dei Fori Imperiali, dove è stato allestito il palco del partito. “Oggi, insieme a tutto il Movimento 5 Stelle, scenderemo in piazza per dire no al folle piano di riarmo delle sorelle di Germania Meloni e von der Leyen“, hanno scritto in una nota congiunta i parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari Sociali di Camera e Senato Andrea Quartini, Carmen Di Lauro, Marianna Ricciardi, Gilda Sportiello, Orfeo Mazzella, Mariolina Castellone e Barbara Guidolin, sottolineando l’importanza del corteo in corso oggi nella Capitale.
Il leader del M5S ha invece voluto esprimere la sua soddisfazione per la presenza di tutte le forze del centrosinistra, unite per dire “No a questa follia del riarmo, per piantare un pilastro solido e fermo per costruire un’alternativa di governo“. Conte ha voluto chiarire che dal suo punto di vista il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “invece di appoggiare un progetto comune, ha deciso di avvantaggiare la Germania“, rendendosi conto troppo tardi dell’errore e guadagnando anche “un fallimento storico“, che corrisponde al voto sul riarmo.
Intanto, dalla piazza romana giunge il coro dei ragazzi e delle ragazze del Network Giovani del M5S, in prima fila al corteo dei pentastellati, che scandiscano il motto: “Viva l’Italia antifascista“. Il corteo si prefigge di protestare contro la volontà di riarmo dell’Unione europea, chiedendo invece che i fondi preventivati per questo progetto vengano utilizzati per la sanità, per la scuola e per i settori sociali. “Ai cittadini italiani serve che venga tutelato il loro diritto alla Salute, che la nostra Costituzione definisce ‘fondamentale’ e che questo governo sta trasformando in un bene di lusso, in un privilegio per pochi“, hanno infatti dichiarato i pentastellati nella loro nota.
Le reazioni del M5S alle critiche per la piazza della pace
La piazza per la pace dei pentastellati ha ovviamente attirato le critiche degli altri esponenti della politica italiana. Il leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha definito i membri del M5S dei “pacifinti“, in quanto chiederebbero la pace, ma al contempo quando erano al governo avrebbero deciso di aumentare le spese militari. “Non capisco cosa vuole il M5s, vuole la pace e Conte dava più soldi per la difesa“, ha infatti dichiarato il ministro degli Esteri nel corso del Consiglio nazionale del partito.
Le sue parole hanno scatenato una dura critica da parte del partito di Giuseppe Conte, che ha definito le parole del ministro “un disco rotto“, chiarendo poi che l’aumento per le spese militari fu fisiologico e riguardò un investimento dal valore di un miliardo, mentre nel 2022 il Movimento si oppose al boom delle spese militari da 10-15 miliardi in due anni per arrivare al 2% del Pil nel 2024.
Altra critica è invece giunta dal leader di +Europa, Riccardo Magi, che ha sottolineato come il rischio della piazza odierna è che questa diventi un corteo “pro-Russia e pro-Putin e per la resa dell’Ucraina anziché per una pace giusta“. Magi ha poi aggiunto che invece il suo partito è a sostegno della difesa europea, del federalismo europeo e degli Stati Uniti d’Europa.
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