Clarissa Selassié rompe il silenzio e difende Lulù: “La verità verrà fuori”

Lulù è stata condannata a un anno e 8 mesi per stalking, sua sorella Clarissa Selassié ha commentato come stanno vivendo la vicenda

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In queste ore di trambusto, Clarissa Selassié ha deciso di parlare per difendere la sorella dopo la condanna di un anno e 8 mesi per stalking nei confronti di Manuel Bortuzzo.

La ragazza ha spiegato di esserci rimasta molto male per la piega che ha preso questa storia ed è molto dispiaciuta per sua sorella. Però è certa della sua innocenza ed ha ringraziato tutti coloro che, in questo periodo difficile, sono stati accanto a loro. Al contempo sono tanti gli amici che li hanno abbandonati ed anche le proposte lavorative, ad un tratto sono sparite.

Clarissa Selassié delusa ed amareggiata

Io e la mia famiglia abbiamo deciso di non parlare dopo la sentenza per cercare di elaborare quanto è successo e per lasciare che fosse Lucrezia stessa a spiegare e spiegarsi“, ha scritto sui social Clarissa Selassié.

Poi ha voluto ribadire: “La verità non si cancella. Nessuno ci vieta di dirla, nessuno vieta me di parlare. E io non lo faccio solo per supportare mia sorella anche se sarò sempre dalla sua parte. Lo faccio perché la verità merita di essere ascoltata. E adesso saremo noi a parlare“.

Clarissa Selassié a Boom: “Abbandonate da tutti”

Inoltre la Selassié è stata ospite a Boom di Alfonso Signorini, uno dei pochi che ha mostrato, sin dall’inizio, supporto alle tre sorelle. Clarissa ha detto: “Non voglio commentare, preferisco che la giustizia faccia il suo corso. Ci tengo però a dire che questi sono mesi difficili non sono per Lulù, ma anche per me e Jessica”.

Le tre sorelle si sono sentite abbandonate da tutti: “Mesi di solitudine. Ci siamo sentite abbandonate. Nessun collega o nessun amico si è fatto sentire. Ci eravamo da poco trasferite a Milano anche per avere più opportunità di lavoro, ma purtroppo si sono tutti vaporizzati. Siamo state trattate male a pesci in faccia“.

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