Papa Francesco, tanta fisioterapia e miglioramenti nella respirazione ma l’Angelus resta incerto

Nel trascorrere la convalescenza a Casa Santa Marta, il Pontefice vede leggeri progressi intercettati anche nelle indicatori infettivi. Resta però un'incognita la preghiera domenicale che "potrebbe svolgersi in modalità differenti rispetto alle scorse domeniche", come è ancora prematuro parlare di Pasqua.

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Sono trascorse quasi due settimane dalle dimissioni di Papa Francesco dal Policlinico Gemelli, risalente al 23 marzo scorso, proprio quando nessuno se l’aspettava. Dopo 38 giorni di ricovero per la polmonite bilaterale e l’infezione respiratoria polimicrobica, il Santo Padre sta proseguendo la convalescenza presso Casa Santa Marta che durerà almeno due mesi.

E così tra “lievi miglioramenti” della salute e il “molto tempo” dedicato alla fisioterapia motoria e respiratoria, il Pontefice va recuperando gradualmente la respirazione e l’uso della parola. Bergoglio mangia normalmente e il suo umore “è buono“. Le analisi del sangue prelevate nei giorni scorsi, nonostante la presenza di una “infezione polmonare“, hanno registrato un lieve miglioramento degli valori infettivi insieme all’ossigenazione che è stata ridotta nell’uso ma che permane in somministrazione ordinaria nel corso della giornata. Mentre, “nelle ore notturne all’occorrenza“, il Santo Padre ricorre all’uso di quella ad alti flussi con le cannule.

L’incognita dell’Angelus e di Pasqua

Questo, secondo quanto diffuso dalla Sala stampa vaticana che però non ha dato specifiche in merito all’Angelus di domenica. Difatti, non sono emerse indicazioni circa l’ipotesi che Papa Francesco appaia in qualche modo per la preghiera domenicale. Stando a quanto riferito sempre dalla sala stampa, l’Angelus “potrebbe svolgersi in modalità differente rispetto alle scorse domeniche“, quando ovvero il Vaticano si è limitato a diffondere il testo del Papa senza però poter vedere il Pontefice affacciato dalla finestra della sua camera al Gemelli o del Palazzo apostolico, cosa che sarebbe ancora da escludere, né si è mostrato in foto o altre immagini.

Se si fa riferimento anche alle modalità attuate durante la pandemia da Covid nel 2020 e un precedente caso di bronchite negli anni scorsi, il Santo Padre aveva fatto uso al collegamento video. Ciò che si sa per certo è la l’omelia preparata da Papa Francesco, sarà letta da Monsignor Rino Fisichella in occasione del Giubileo dei Malati.

Per quanto riguarda invece i riti della Santa Pasqua, la Sala stampa vaticana ha ribadito che è ancora “prematuro” poter parlare di una possibile presenza del Papa. Quindi, si pensa che si potrà venire a conoscenza di dettagli non prima della Domenica delle Palme del prossimo 13 aprile.

Cosa fa il Papa a Santa Marta

Dovendo rimanere al secondo piano della residenza Casa Santa Marta e senza ricevere visite come consigliato dall’equipe di medici che lo hanno seguito e curato al Policlinico di Roma, Bergoglio ha dedicato diverso tempo al lavoro. Mentre, in collegamento video, il Pontefice ha potuto seguire la predica di Quaresima di padre Roberto Pasolini in Aula Paolo VI, come mercoledì scorso la messa in occasione del 20esimo anniversario dalla scomparsa di Papa Giovanni Paolo II che è stata presieduta dal Cardinale Pietro Parolin.

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