Se fino a questo momento l’opinione pubblica si è concentrata sul ruolo del magnate Elon Musk al fianco del presidente Usa, Donald Trump, da oggi l’attenzione potrebbe spostarsi su una figura meno di spicco ma altrettanto influente nelle scelte prese dal Tycoon. Mentre si riflette sul possibile allontanamento di Musk dal Doge, in quanto ritenuto troppo imprevedibile per la politica di Trump, sembrerebbe che l’influencer 31enne Laura Loomer si stia insinuando sempre di più nelle grazie del capo di Stato statunitense.
L’attivista di estrema destra è famigerata negli States per le sue idee anticonvenzionali e basate sul cospirazionismo, che l’hanno portata anche a ricevere pesanti ban da diverse piattaforme social a causa della disinformazione sui migranti e sull’11 settembre che avrebbe tentato di diffondere. La donna, però, pur non avendo un ruolo chiaro all’interno dell’amministrazione Trump, sarebbe una figura tenuta altamente in considerazione dal Tycoon.
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Si presume, infatti, che l’ondata di licenziamenti che negli ultimi giorni hanno colpito le alte sfere del governo repubblicano siano avvenuti proprio sotto sua sollecitazione. Al momento, questa è solamente un’indiscrezione, ma sembrerebbe che la stampa statunitense stia prendendo piuttosto seriamente la possibilità.
Usa, Laura Loomer dietro i licenziamenti operati da Trump?
I primi sospetti sul ruolo di Loomer sarebbero sorti a seguito dello scandalo del Chatgate, che vede coinvolti alcuni alti funzionari del governo e del Pentagono, compreso il vicepresidente JD Vance e il Consigliere per la sicurezza Usa, Mike Waltz. Quest’ultimo è ritenuto il responsabile dell’aggiunta per errore un giornalista del The Atlantic in una chat riservata su un’offensiva militare contro gli Houthi. Se il Tycoon ha per ora escluso qualunque tipo di licenziamento in riferimento a questo fatto, il Pentagono ha invece deciso di aprire un’inchiesta, per fare chiarezza su eventuali responsabilità.
Sembrerebbe, però, che nell’intimità del suo ufficio, Trump stia riflettendo sul futuro di Waltz, chiedendo alla sua cerchia se sia il caso oppure no di allontanarlo. Al momento non vi sarebbero certezze, ma sembrerebbe che sia stata interpellata sulla questione anche Laura Loomer, che avrebbe però esortato il Tycoon a cacciare tre membri dello staff del Consiglio per la sicurezza nazionale. Tra questi risulterebbe anche il consigliere di Mike Waltz, Alex Wong, che Loomer avrebbe accusato di “non essere mai stato un trumpiano“.
Secondo quanto riportato da varie testate Usa, sembrerebbe che i tre siano stati licenziati a seguito di un incontro tra Loomer e Trump, svoltosi proprio mentre Mike Waltz si trovava nello studio Ovale per altri incontri. La 31enne non ha però voluto divulgare il contenuto dell’incontro, sostenendo che si tratti di una questione di rispetto nei confronti del presidente e della privacy dello Studio Ovale.
Ieri, poi, è stato licenziato il direttore della National Security Agency (Nsa), Timothy Haugh, come riportato da diversi media americani, compreso il Washington Post. Sembrerebbe che anche in questo caso abbia svolto un ruolo fondamentale l’influencer 31enne, che avrebbe chiesto a Trump di licenziare il diretto e il suo vice, Wendy Noble. La stessa Loomer, in un post pubblicato sul suo profilo di X, avrebbe sostenuto che i due sono stati allontanati dai loro ruoli perché “hanno dimostrato slealtà nei confronti del presidente Trump“.
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