Seul, l’Alta Corte annulla la condanna di Lee Jae-myung

Si aspetta la decisione della Corte costituzionale per l'impeachment Yoon Suk-yeol. Lee sarebbe il favorito delle presidenziali

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L’alta Corte di Seul ha annullato in appello la pena detentiva sospesa a carico di Lee Jae-myung, leader del Partito Democratico e figura di spicco dell’opposizione sudcoreana. La condanna era stata emessa per aver mentito durante la sua campagna elettorale alle presidenziali del 2022. Con la nuova sentenza, Lee è stato completamente scagionato.

La decisione rappresenta una vittoria legale significativa per il leader politico, che ora può tornare sulla scena con maggiore libertà e senza il peso di questa condanna. Per questo la notizia, diffusa dall’agenzia Yonhap di Seul, ha suscitato grande attenzione. La sentenza arriva in un momento cruciale per Lee, perché l’annullamento della condanna rimuove uno degli ostacoli legali che avrebbero potuto compromettere la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali. Ad oggi, Lee Jae-myung è uno dei principali favoriti della campagna elettorale e la sua posizione sembra consolidarsi ulteriormente.

Inoltre, la situazione politica del paese è resa ancora più turbolenta dalla possibile rimozione di Yoon Suk-yeol. Il presidente era stato sospeso per impeachment. Il processo è stato avviato dopo le controversie legate alla dichiarazione di legge marziale del 3 dicembre 2024. Yoon, accusato di abuso di potere e violazioni durante l’uso della legge marziale, potrebbe essere definitivamente rimosso dal suo incarico se la Corte costituzionale dovesse confermare l’impeachment.

In tal caso, le elezioni presidenziali potrebbero essere indette entro 60 giorni, portando a una rapida accelerazione del processo politico nel paese. La combinazione dell’annullamento della condanna di Lee e la prospettiva di elezioni anticipate potrebbe trasformare Lee nel candidato ideale del panorama politico sudcoreano.

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